Infinito

I paradossi di Zenone di Elea (discepolo di Parmenide e vissuto – forse- attorno al 465 a. C). Il secondo è quello famosissimo di

Achille e la tartaruga

Il secondo argomento è quello detto di Achille. Eccolo: il più lento corridore non sarà mai raggiunto dal più veloce. Infatti sarà necessario che l’inseguitore proceda fin là donde si è mosso il fuggitivo, sicché è necessario che il corridore più lento si trovi sempre un po’ più innanzi [Aristotele]

Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga un decimo di millimetro, e così via all’infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla. [Borges nel saggio La perpetua corsa di Achille e la tartaruga].

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